WelcomeBoys and girls of every age,
wouldn't you like to see something strange? Come with us and you will see, this our town of Halloween... ![]() Abitanti di Halloween TownOggi vi propongo:Precisiamo:IL 666 DEL MIO NICK E' STATO AGGIUNTO UNICAMENTE PER "NECESSITA'", IN QUANTO,AL MOMENTO DELLA REGISTRAZIONE, IL NICKNAME "RAGDOLL" GIA' ESISTEVA.NON SONO SATANISTA,SONO ASSOLUTAMENTE ATEA E SOPRATTUTTO NON FREQUENTO PERSONE DEDITE AL SATANISMO E AFFINI NE' ASCOLTO MUSICA O GRUPPI CHE LO APPROVANO E DECANTANO. PERTANTO,QUANDO VEDETE IL 666,NON FRAINTENDETE. E' VERO,AVREI POTUTO SCEGLIERE UN ALTRO NUMERO,MA ODIO LE DATE DI NASCITA O L'ETA' NEI NICKNAME (RAGDOLL87?????),E POI,SCUSATE,E' TANTO IMPORTANTE?
LAST BUT NON LEAST: IL MIO NICK NON HA ALCUN RIFERIMENTO: a) ALLA CANZONE "RAGDOLL" DEGLI AEROSMITH (NONOSTANTE STIA COMINCIANDO A PIACERMI NOTEVOLMENTE) b)ALLE BAMBOLE DI PEZZA: VORRETE SCHERZARE! OVVIAMENTE RAGDOLL, OVVERO "BAMBOLA DI STRACCI" E' UN OMAGGIO ALLA PROTAGONISTA DI NIGHTMARE BEFORE CHRISTMAS. NON ERA TROPPO DIFFICILE,VERO? NO1. Non voglio fare sesso con voi.
2. Non voglio fare sesso telefonico con voi. 3. Non voglio uno schiavo. 4. Non cedo le mie scarpe a nessuno. 5. Tantomeno i piedi. Silvia says1. Scusa/Scusi/scusate il ritardo...
2. Domani te lo porto,giuro! 3. Sìsì, sto arrivando! 4. Dopo lo faccio. 5. Chiedo scusa...? Dicono di me![]() Dicono che ho asfissiato abbastanza le ovaie con Nightmare Before Christmas e Compagnia,ma ahimè, è impossibile farmi smettere. Dicono che morirò zitella, ed è probabile.![]() Dicono che sono intrattabile, e come dargli torto? Dicono di volermi bene, e li ricambio. Il resto è muffa.♥ Il CAPOLAVORO. ♥![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ~L a D o l c i s s i m a S a l l y~ ![]() ![]() Io & GesùChi non vorrebbe averlo in casa?![]() ![]() ★ ★ ★ ★ ★ ★ ★ ★ ★ ★ | 24 Marzo 2007
Basita.M: Se ti dovessi descrivere in tre righe dicendo le cose essenziali e distintive di te, che mi diresti? S:Silvia, diciannove anni, vive a Bologna ma il suo sogno è abitare a Milano. Vive per Diego, i suoi amici, la musica, il cinema e il ballo. Vorrebbe diventare giornalista ma odia come scrive, vorrebbe fare mille cose ma non ne ha mai il coraggio. Complessata, paranoica, insicura, gelosa, permalosa, ha un carattere pessimo ma per gli amici c'è sempre. M: Ora lancio lo psicologo che è in me. La cosa che mi ha colpito di più è una: vivi per tante persone ma non per te stessa. ... ... ... E questa persona nemmeno mi conosce. Cristo,quanto cazzo è vero. E soprattutto, quanto cazzo è sbagliato. 19 Marzo 2007
Un post inutile.Fermata dell'autobus.
Arrancando in senso opposto (ovviamente) alla terribile Bora di stamane, noto due ragazzi, vestiti in un modo che Top Girl definirebbe "trendy": maglioncino firmato, gilet imbottito, jeans (sempre firmati) a vita bassa. Parliamone. Già apprezzo poco la vita eccessivamente bassa dei pantaloni, in quanto vorrei mantenere la potestà di scegliere a chi far vedere le mie grazie (sì,anonimi, questa è per voi: sbizzarritevi!) e a chi no. Ma va bene, è la moda, siamo comprensivi. D'altro canto, però, conosciamo tutti il "difettuccio" di questa tipologia di jeans, per il quale siamo costretti, al minimo movimento altrui, ad osservare ani e orefizi in grande quantità. Ad ogni modo, il problema rimane eccessivamente contenuto laddove si tratti di ragazze; ma a voi sembra giusto che io all'ora di colazione debba sorbirmi il culone peloso di un maschio adulto sbucare da degli indegni jeans Richmond?!? Che stress. Quando diventerò imperatrice del mondo, farò tornare la moda del pantalone ascellare. Oh. Fine del post inutile. 14 Marzo 2007
Particolari.Ho sempre adorato il tuo "personale" modo di scenerare la sigaretta.
Quel movimento nervoso, con le sole due dita. Quante volte ho cercato, invano, di copiarti. Ma ero contenta di ogni mio fallimento, perchè sentivo quel gesto così tuo. E sai che c'è di buono? Che ci penso sorridendo. Semplicemente stancadi essere un (il?) topo.
05 Marzo 2007
Ringraziamenti.E oggi è una settimana esatta dall'inizio dell'Inferno. Che dire? La situazione è parecchio intricata, ma sto reagendo discretamente e sono abbastanza soddisfatta di me stessa (a parte qualche crisi, ma penso sia più che plausibile). Questo post ha l'unico fine di ringraziare coloro che hanno contribuito, in questa prima settimana, la più difficile (almeno spero), a farmi stare meglio, e a volte decisamente bene. Ringrazio i miei pilastri portanti, i miei due migliori amici, le mie stampelle: Gesù e Mario. Ancora mi chiedo cosa io abbia fatto di tanto meraviglioso, nella mia mediocre vita, da far sì di avere due persone come voi al mio fianco. Fedeli come segugi, tempestivi, pieni di premure. Siete davvero il meglio che qualcuno possa desiderare e vi amo con tutto il mio cuore.
Segue la mia ciccia, Alice, che tra esami di biochimica e fisica ha sempre il tempo per ascoltare le mie lagne, portarmi fuori e farmi svagare. La mia piccola Alice, così fragile un tempo, ed ora così forte e rigogliosa. Non posso non citare la "Ballotta Ignoranza" (o meglio, quel che ne resta) e il trio Eli-Mari-Elo, che tra pizze e palle da bowling sono riusciti a strapparmi sorrisi e addirittura risate. Grazie di cuore. Infine, un ringraziamento particolare va a una persona che per vari motivi non posso nominare: una persona che pur conoscendomi solo di vista si è preoccupata come solo un amico farebbe. Il suo interessamento,il suo coinvolgimento mi hanno davvero sorpresa, facendomi sentire meno sola, meno sbagliata. A te grazie, grazie perchè ci sei anche se non dovresti. Baci sparsi a tutti coloro che ho nominato. Silvia. 28 Febbraio 2007
2nd Day.L'ho sognato di nuovo. Che brutto aprire gli occhi è rendersi conto che era tutto un parto della mia fantasia, e che la realtà è invece questa.
Sto cercando di non piangere, di reagire senza "fare il rubinetto", come diceva lui. Di non fare "scenate alla Grace Kelly", sempre come diceva lui. Insomma, di avere un atteggiamento più maturo; ma se fuori sto zitta, dentro urlo, urlo, urlo. Mi tengo le giornate il più occupate possibile (avendo l'influnza ed essendo costretta a stare in casa è ancora più difficile), per cercare di strapparlo via dalla mia mente almeno qualche secondo. E' chiaro che il 90% delle mie attività hanno meramente lo scopo di far passare il tempo più in fretta; però, proprio in una situazione come questa ho avuto il piacere di gustare una piccola sorpresa, esile come una stellina di zucchero. Perchè oltre a quello degli amici fidati, ho avuto l'appoggio di una persona dalla quale non me lo sarei mai aspettata. Cosa che ieri è riuscita a farmi sorridere un pochino. E per me, ora come ora, sorridere è tanto. Paradossalmente questa mancanza mi ha fatto trovare il coraggio per fare una cosa che da tempo immemore desideravo: ricomincio a ballare. Sfrutto la situazione e mi impadronisco nuovamente di quella passione che da troppo tempo, per vari motivi, trascuro. Vi chiederete come mai, se il mio amore per questa disciplina è davvero così grande, solo adesso ho deciso di ricominciare: mi viene in mente un discorso che mi fece proprio lui, quando mi spiegò che per lui la musica, la sua passione, era sacra perchè non lo avrebbe mai abbandonato; la musica non lo avrebbe lasciato mai solo. Al tempo non capii e mi arrabbiai (ahimè, lo ammetto), incolpandolo di anteporre il resto a me. Ora invece capisco quanto mi manchi qualcosa con cui sfogare la mia angoscia, la mia rabbia, qualcosa con cui consolarmi e a cui dedicarmi, un'attività che mi faccia andare a casa stanca ma contenta di me. Anche perchè ora ho finalmente compreso che se baso la mia vita troppo o unicamente su di una persona, al mancare di questa ti ritrovi con un pugno di mosche in mano e tutto da ricominciare. E difatti ringrazio la mia poca intelligenza per non aver mai trascurato gli amici. Spiegatemi, comunque, questa fottuta ironia della sorte per la quale ora che mi ha mollata è tutto così chiaro, limpido e cristallino. Una fastidiosissima vocina nella mia testa continua a dirmi che evidentemente doveva accadere, per darmi una svegliata. Nonostante odi ammetterlo, forse non ha tutti i torti; l'unico mio dilemma è se, una volta svegliata del tutto, lui sarà lì a riprendere la mia mano ed andare avanti. Ma non posso saperlo, tantomeno voglio illudermi: ora l'obiettivo è crescere. Coraggio, Silvia, coraggio. Ps: ho riletto il post, e suona davvero molto più positivo di quanto io mi senta. Da un certo punto di vista ne sono contenta, forse vuol dire che le intenzioni, nella mia testa, ci sono. Ma non fatevi illudere, l'Inferno è sempre con me. 27 Febbraio 2007
Si comincia.Questa è la prima mattina dell'inferno. Dalle sei cerco faticosamente di riprendere sonno, senza risultato. Lui non c'è più, ed è colpa mia. Cristo, se solo potessi tornare indietro. Ma non posso, ed eccomi qui, a chiedermi come trascorrerò la giornata fino al momento in cui finalmente tornerò a dormire. Dormire, svegliarsi, far passare il tempo, dormire: questa sarà la mia routine per qualche tempo.
So che l'oceano è pieno di pesci. So che migliaia e migliaia di persone ci sono passate prima di me e che forse non dovrei fare troppe storie: ma tant'è. Al dolore della perdita si aggiunge uno straziante senso di colpa. Perchè io, io, io sono la causa di tutto. E fa talmente male che vorrei vomitarlo fuori. Mi servirà, oh se mi servirà. Se nessuno ha mai preteso una mia crescita, un mio cambiamento, lui sì. Per me. Perchè mi ha fatto da mamma, supplendo colei che raramente ha avuto tempo da dedicarmi.Ma non è suo compito, e si è stancato. Sono fondamentalmente una debole, non credo ce la farò. Ma ci devo provare, per me ma anche per lui. Sopporterò questi giorni di apatia, mi abituerò nuovamente a notti passate da sola, cancellerò momentaneamente ricordi che ora mi strazierebbero sino alla follia. Ahahaha, come no. Non ci credo neanche io. Ho così tanta paura di quello che mi aspetta. Ma, alla fine, il discorso è sempre quello: se sono innamorata, devo anteporre me a lui. E se lui con me non sta più bene, non ha senso pretendere che torni. Volevo fosse felice con me; volevo crescere con lui. Ma, a quanto pare, dovrò farcela da sola. Oggi comincia l'inferno. E ho tanta, tanta paura. 12 Febbraio 2007
No ma parliamone.Ragazzo:"Tu fai giurisprudenza, vero?"
Io:"Sì, esatto! Bravo." Ragazzo:"Cos'è, mi prendi per il culo?!?" Ripeto, per chi si fosse sintonizzato solo ora: lo Xanax, previa ricetta, è acquistabile in qualsiasi farmacia ed è in vendita a prezzi modici. Approfittatene. ![]() 05 Febbraio 2007
Amare qualcuno.E Andrea, quando Anna lo guardava così, l'amava con le regole grammaticali da sentirsi dire mille volte, e poi coi maglioni caldi e brutti che lei si metteva per dormire e anche con le canottiere che la facevano piatta senza tette. Lui amava l'Anna così come era, tutta intera e in ogni secondo. L'amava, per dire, anche da arrabbiata e coi capelli sporchi. E anche da vicino e poi anche da lontano senza essere riamato.
Ilaria Bernardini, La fine dell'amore 05 Dicembre 2006
titolo nuovo diarioLe piaceva farsi male: ma non un male da forbici e lamette, di quelli che poi basta metterci un polsino sopra; il suo era un male ben diverso, che le ribolliva e gorgogliava dentro, e non c'era taglio che penetrasse così in profondità da chetarlo. E le piaceva subirlo, quel male, seduta su di una sedia che, sebbene strattonata e mossa bruscamente tante di quelle volte, le era sempre stata accanto. Non penso fosse facile, per la povera sedia. Però era lì, c'era, pronta a sostenere quella ragazzina che, seduta su di essa, leggeva e rileggeva quelle parole di fuoco, tormentandosi quelle unghie sfinite che, se avessero potuto, avrebbero protestato, mica c'entravano niente loro. E stava lì, violentandosi mani e cuore e annerendosi i polmoni con l'ennesima sigaretta. Che tanto di morire mica aveva paura: le accadeva ogni volta che rileggeva quella roba.
A volte sì, decideva di reagire: jeans, felpa, scarpe, niente trucco, perchè tanto per chi cazzo mi trucco, diceva. Usciva con la sua musica, l'unica amica; le altre se l'erano filata, star dietro a chi sta male era troppo poco in. Usciva e camminava, camminava, gamba destra avanti, ora quella sinistra, puri gesti meccanici come ormai lo era leggere quell'Inferno. E i muscoli ringraziavano, sciogliendosi dopo ore ed ore di totale immobilità, e i polmoni applaudivano, respirando qualcosa che non fosse incenso o catrame, ma il cuore piangeva, piangeva, e non c'era verso di farlo smettere. E quel piagnucolio lei lo sentiva nonostante la musica al massimo, nonostante il rombare dei motori, nonostante gli schiamazzi dei bambini al parco. E lei urlava cristo, non è possibile calmarsi con questo cazzo di rumore, piantala, piantala, e la gente attorno rideva e additava, perchè null'altro vedeva che una ragazzina scialba e coi capelli un po' sporchi, impalata in mezzo alla strada, che parlava da sola (non che il loro cuore non avesse mai pianto, ma di solito gli adulti, i grandi, reagiscono così, facendo finta di niente e imbottendosi di Xanax o svuotando le palle in qualche puttana). E a lei rimaneva solo di tornare a casa, con la consapevolezza di aver fallito l'ennesima volta. Perchè lei sapeva, ogni parte del suo corpo sapeva che, appena rientrata, ghermiti l'amorosa sedia (che, ricordiamolo, era sempre lì ad aspettarla) e il pacchetto di sigarette, avrebbe ricominciato. E le parole scorrevano, e i suoi occhi su quelle,e le lacrime sulle gote. Ma il suo cuore, ferito, palpitante,finalmente si zittiva. |